Mansfield Park, Jane Austen

Fanny, mia cara Fanny….nelle interminabile ore trascorse a leggere questo scorrevole libro, quante volte avrei voluto averla davanti, lei, Fanny, la protagonista, per dirle: svegliati mia cara, non vedi che tutti approfittano di te e della tua debole natura? Ma mi sbagliavo! In ogni fibra del tuo essere tu già sapevi che avresti posseduto tutto cio’ a cui, per nascita, non eri destinata, rubandolo a chi, possedendolo, non lo ha saputo sfruttare…brava, Fanny! Sei la dimostrazione che spesso la lotta silenziosa e la pazienza sono le armi vincenti.
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Il buio oltre la porta, Nicoletta Sipos

Ho appena finito di leggere questo libro. E’ a dir poco agghiacciante.
Scritto bene, ma terribile nel contenuto….
io vi consiglio di leggerlo, del resto tratta un tema di grande attualità.
Per aprire gli occhi.
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Mille splendidi soli, Khaled Hosseini

Un libro bellissimo, sconvolgente, coinvolgente….
Le atmosfere sono sempre quelle dell’Afghanistan martoriato dalla guerra, dagli inutili odi tra etnie diverse, ma al centro questa volta la storia di due donne, sfortunatissime nella loro sorte ma unite da un filo di speranza e d’amore. Da leggere.
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Il cacciatore di aquiloni, Khaled Hosseini

Come per magia mi sono immersa in questo mondo sconosciuto, ho scoperto e amato luoghi del mondo e della storia di cui non conoscevo altro che frammenti… Ho conosciuto Hassan, Amir, Sohrab, e ho amato dal primo momento la forza, il coraggio di Baba….come quando rischia la vita per difendere l’onore di una donna sconosciuta. E certe frasi….ad esempio: ” …una mina. Esiste un modo di morire più afghano di questo?”. Un paese devastato, divorato, rigurgitato dallo stomaco prima dei russi, poi dei talebani… Un romanzo di redenzione e speranza. Per quel paese, ma non solo. Per i rimorsi che sentiamo dentro di noi, che non ci fanno dormire la notte. “Non è troppo tardi per tornare ad essere buoni”.
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Domeniche da Tiffany, James Patterson

Bello, leggero, fresco e…romantico!!!
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La tredicesima storia, Diane Setterfield

E’ un libro straordinario. Ricco di colpi di scena, pieno di immagini evocate dalla protagonista. Le descrizioni degli ambienti, dei personaggi, delle situazioni è fatta sempre con estrema precisione, tranne nei momenti cruciali. In quei momenti infatti (mettiamo l’aggressione del padre verso Isabelle) la descrizione lascia spazio all’emozione, al sentimento, a quella momentanea follia, o mancanza di senso, che attraversa l’animo umano quando è senza controllo.
Il finale è stato di certo rivelatore. Le bambine non erano due, ma tre. Con questo tutto viene spiegato. Persino il matrimonio tra Hester e il dottore mette fine a quel dubbio, a quella perplessità. E il ricongiungimento tra Aurelius e la sua sorellastra e i nipotini, mi ha commosso. finalmente anche lui ha una famiglia. La sua. E quel velato, sottilissimo accenno ad un’eventuale amore tra Margaret e il dottor Clifton rende l’ottimismo di cui il romanzo, così ben scritto, è permeato.
Brava davvero l’autrice!!!
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Manon ballerina, Antoine de Saint-Exupery
Chissà che cosa mi aspettavo dopo aver letto ‘Il piccolo principe’….che delusione!!!!

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La rilegatrice dei libri proibiti, Belinda Starling
Questo libro mi ha molto presa fin dall’inizio. In primis sono stata attratta dall’ambientazione:la gelida e squallida Londra dei bassifondi del 1800. Resa perfettamente l’insoddisfazione ma anche la combattività di questa donna, che si ritrova per necessità, a svolgere un lavoro da uomo. Quello che scoprirà le causerà all’inizio ribrezzo, poi curiosità. Ma ciò che più mi ha colpito e che meno mi sarei aspettata da questa storia è l’amore tra lei e Din.
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