12
mar
Vorrei tenerti ancora sulle ginocchia eppure farti crescere e camminare tu che sei ombra e luce per me: ombra che mi insegue luce che mi scopre nuda vorrei che l’attimo trascorresse in fretta eppure che restasse eterno nello scatolo tu che scegliendomi facesti dono a me d’una gioia che mi cattura d’una paura che non si consola vorrei esserti più che madre soddisfare tutti i tuoi piu’ profondi bisogni tu che guardi e non parli tu che sai il punto piu’ fragile e lo scopri così con un pianto e’ un angolo buio, ti ci ho creato questa abominevole terra ma per far luce ti basta un sorriso di cui presto divento complice. tu che vivi ancora in me ombra, luce, gioia, paura altro non è esserti madre. (Raccolta “Piccolo fiore”)

