Non credo ci sia bisogno di rievocare le terribili immagini del cittadino americano Nick Berg vittima degli sgozzatori estremisti islamici: all’epoca fecero il giro del mondo su tutti i TG, e servirono a creare una sorta di “consenso morale” e di effetto “necessità“, onde chiudere tutti e due gli occhi sulle brutalità delle guerre in Medio Oriente che sarebbero seguite.
Oltre a ciò, quel terribile video divenne l’emblema dello “scontro di civiltà“, tra occidente “evoluto e democratico” e l’islam “violento e intollerante”, visione semplicistica e perlopiù falsa, utile a chi, volendo mettere le mani sul Medio Oriente, non trova di meglio che crearlo e fomentarlo, quello scontro.
Ma torniamo a noi: dopo alcuni studi compiuti su quel filmato, qualcuno ha esaminato il video e constatato che i conti non tornano.
Vediamo cosa dicono nell’articolo che pubblico di seguito (fonte).
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Il falso video della decapitazione
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Ci sono ormai prove evidenti secondo cui il video della decapitazione del 26enne Nick Berg da parte di presunti membri di al-Qaida sia una completa frode. Il vero Nick Berg può essere morto o meno, ma il video non e’ altro che un falso. Questa e’ la conclusione di La Voz de Aztlan dopo un’analisi sequenza per sequenza da parte di esperti in medicina e di montaggio cinematografico in tutto il mondo, che hanno scaricato, visto ed analizzato il video. Migliaia di persone in tutto il mondo hanno fatto richiesta di copia del video, che sta rapidamente sparendo da Internet, dopo un servizio secondo cui la decapitazione di Berg era stata dichiarata un falso da medici.
Con l’avvento di internet, dei computer e di sofisticati programmi, e’ diventato sempre più difficile per i governi tenere gli occhi chiusi ai loro cittadini. L’internet ha essenzialmente permesso a gente amante della libertà in tutto il mondo di formare reti di comunicazione che possono competere con le migliori agenzie governative d’intelligence. Questo e’ stato senza dubbio il caso del video amatoriale che mostra cinque falsi membri di al-Qaida che partecipano alla decapitazione di Berg, ideata essenzialmente per deviare l’attenzione dagli scandalosi abusi sessuali avvenuti all’interno della prigione di Abu Ghraib. Le prove dimostrano che il video della decapitazione e’ stato girato all’interno di Abu Ghraib.
E’ oggi noto che il provvidenziale video della decapitazione fu inviato da Londra ad un website oggi defunto di un server locato in Malesia. Il sito http://www.al-asnar.biz fu chiuso non appena le agenzie di notizie più conservatrici, come la CNN e la Fox TV furono avvisate. Queste due reti non persero tempo nel trasmettere titoli secondo cui “Terroristi Islamici Decapitano un americano in Iraq”. Entro pochi minuti, le reti locali americane da New York a Los Angeles gridavano contro “gli animali musulmani che tagliano la testa ad un americano” e mostravano solo brevi frammenti del video. Le stazioni radio filo-sioniste di Los Angeles hanno passato letteralmente giornate intere a parlare della barbarie musulmana e della necessità di supportare la guerra in Iraq.
La Voz de Aztlan si insospettì quando vide la prima immagine di Nick Berg seduto di fronte ai suoi sequestratori su una sedia di plastica bianca che sembrava molto familiare. Anche la tuta arancione indossata dall’ostaggio nel video sembrava familiare. La Voz de Aztlan e’ molto fortunata ad avere un vast seguito di lettori che utilizzano sia la posta eletronica sia il “News-Tip-Form” sulla nostra homepage per inviarci informazioni. Entro pochi minuti ricevemmo l’URL da cui potemmo scaricare l’intero video originale della decapitazione. Immediatamente dopo aver visto il video, capimmo che molte cose nel video stesso sfidavano la più elementare logica.
Alcune anomalie divennero evidenti solo dopo aver analizzato attentamente il video. Molte di queste ci sono state inviate dai nostri lettori, che hanno risposto dopo aver analizzato il video a loro volta. Per favore, fate riferimento alle foto pubblicate, insieme con l’articolo, sul nostro sito all’ http://www.aztlan.net/berg_abu_ghraib_video.htm , per quello che concerne le anomalie, descritte ed enumerate sotto.
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| Foto 1 – Un fotogramma dal video |
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| Foto 2 – Le tute arancioni di Guantanamo |
1: Osservate la tuta da prigioniero della Polizia Militare USA che Berg indossa nella foto 1. La tuta arancione di Berg e’ identica a quelle fatte indossare ai prigionieri islamici a Guantanamo Bay, come indica la foto 2.
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| Foto 3 – Paragonate questa sedia con quella della foto 1 |
2: Guardate la sedia di plastica bianca su cui Berg e’ seduto nella foto 1. E’ identica alla sedia su cui e’ seduta la famigerata soldatessa England nella prigione di Abu Ghraib, come mostra la foto 3. La stessa sedia può essere vista nell’orrenda foto in cui un militare USA sta sodomizzando con un dito un prigioniero di guerra iracheno nell’angolo destro in alto della foto 4. Inoltre, può essere vista in basso, nell’angolo sinistro della foto 5.
3: Il colore e la struttura del muro nelle sequenze del video che noi riportiamo nelle immagini 1 e 6 sono le stesse della prigione di Abu Ghraib, come mostra la foto 4.
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| Foto 4 – Guardate il muro, la sedia ed il cappello cerchiato, |
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| Foto animata 7 – La prova più evidente |
4: La prova più evidente del fatto che il video e’ stato girato ad Abu Ghraib può essere ottenuta attraverso un’analisi del video, sequenza dopo sequenza. La Voz de Aztlan lo ha fatto e sono uscite fuori dei fotogrammi difficili da notare se il video viene trasmesso a velocità normale. Verso la fine del video, ai fotogrammi 9306-9368, una persona con un berretto militare USA sporge nel video un quarto della parte sinistra della sua testa. Si vedono il collo, l’orecchio sinistro, e parte del berretto e della visiera. Abbiamo preparato una gif animata solo con i fotogrammi di rilievo che li mostrano chiaramente (vedi foto animata 7). Guardate al lato della mano destra, come se qualcuno con un berretto militare, probabilmente con una seconda videocamera, fa sporgere il capo nel video. Paragonate questa gif con il militare il cui berretto e’ cerchiato nella foto 4.
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| Foto 5 – Si guardi la sedia di plastica bianca |
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| Foto 6 – I cinque falsi terroristi di al-Qaida da un fotogramma del video |
Chiunque veda il video capisce che e’ un falso. I cinque presunti terroristi sono falsi. Quello che appare sull’estrema destra della foto 6 e’ grasso ed indossa pulitissime scarpe da tennis. Non e’ il caso di un combattente di al-Qaida. Inoltre, la foto 6 mostra che almeno tre di essi indossano giubbotti anti-proiettile. Avete mai visto membri di al-Qaida che indossano pesanti giubbotti anti-proiettile? Guardate il modo in cui essi indossano: sembrano mascherati per Halloween
Per adesso, i media correnti stanno totalmente ignorando tali prove. Speriamo che presto, qualche editore di animo abbia il coraggio di convogliare queste importanti informazioni al grosso del pubblico americano. La nazione deve sapere chi era e cosa e’ realmente accaduto a Nick Berg.
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traduzione a cura di www.arabcomint.com
http://www.aztlan.net/berg_abu_ghraib_video.htm
Aiuto










31 gennaio 2010 alle 18:49
ahahahahahahahhahahahaha questi complottisti che ridere
2 febbraio 2010 alle 03:29
Michele,
cosa ridi? sono morti milioni di persone per questi scherzi,piu’ le stupidaggini di blair che dice che pensavano che ci fossero le armi di distruzioni di massa.
Rifletti,oggi tocca a loro ma domani e’ il tuo turno,quando una calamita’ ti colpisce gli altri dicono che e’ una fortuna avere una bocca in meno da sfamare.
3 febbraio 2010 alle 19:01
mio zio lavora all’anas e ha una tuta arancione simile a quella; io sul terrazzo ho tante sedie di plastica identiche a quelle. Nel mio garage il muro è dello stesso colore……vuoi accusarmi di aver ucciso Nick Berg?
10 febbraio 2010 alle 08:44
1. Dubito che la tuta di tuo zio sia IDENTICA a quella, che coincide esattamente con quelle usate a Guantanamo: e comunque, perché i “terroristi” dovrebbero usare delle tute che usano gli americani per i prigionieri? Spirito di emulazione? Manco si trovassero nel negozietto all’angolo…
2. La sedia ed il muro: vanno visti ASSIEME a tutti gli altri elementi e nel contesto. Inutile prenderli isolatamente. Inoltre, ci sono altri elementi che hai volutamente trascurato (come la visiera del cappellino militare che appare brevemente nell’inquadratura). Complimenti.
P.S.: I “complottisti” sono quelli che i complotti li fanno. Riguardo alle operazioni “false flag”, se ne fanno tutti i giorni, non ci sarebbe niente di strano se anche quella lo fosse stata. L’ultima in ordine cronologico è l’attentato alla sinagoga ebraica di Creta: grazie alle videocamere di sorveglianza, la polizia greca ha arrestato 2 britannici e 2 americani come responsabili, assieme ad un greco. I due americani, che lavoravano nella base USA a poca distanza, sono stati prontamente “rimpatriati” e sottratti alla giustizia greca.
Tanto per capire come va il mondo vero, non quello delle favole. E stendiamo pure un velo pietoso sui falsi video di “bin Laden” che solo il SITE di Rita Katz riesce a scovare, laddove i servizi segreti di tutto il mondo falliscono… ma per favore.
P.P.S.: evita di inquinare con link a perle e cazzate varie, i post verranno prontamente eliminati.
22 febbraio 2010 alle 19:00
i debunker sarebbero capaci di dichiarare che la tuta e le sedie sono stati comprati al supermarket OBI al confine tra Pakistan e Afganistan..
ci sono buone possibilità che il video sia un falso:
1 – gli americani in quel periodo erano sotto tiro per le torture inflitte ai prigionieri
2 – gli interni di Abu Ghraib in teoria non sarebbero mai stati visti senza le foto delle suddette torture
3 – non cade una goccia di sangue dalla testa di un uomo appena decapitato
Altri video di decapitazioni sono molto più veritieri, è inutile negarlo