Il “terrorista” misterioso

Tutti a chiedersi come sia possibile che un giovane “terrorista” (le virgolette sono d’obbligo in questo pastrocchio) abbia potuto passare tranquillamente i controlli di uno degli aeroporti più sorvegliati al mondo. Obama in primis, che ha incaricato il “capo” della Homeland Security, il ministro  Janet Napolitano, di approfondire e capire come abbia fatto una persona già segnalata come possibile terrorista a salire tranquillamente su di un aereo, persino, sembra, senza il passaporto.

I nostri “giornalisti” dai TG nazionali ripetono ossessivamente la medesima inutile domanda: ripetono, i pappagalli, il copione, invece di fare il loro mestiere. Che a quanto pare non consiste più nello scovare le notizie o nell’approfondirle e/o verificarle, ma solo nel ripetere i lanci di agenzia.

A fare un po’ di luce su questo ultimo maldestro attentato, utile per rinfocolare un po’ il “terrore” che stava inopinatamente calando nella pubblica opinione, nonché pretesto per dare un’ennesima stretta di vite alle nostre già limitate libertà, c’è infatti una non-notizia che potrebbe aiutare a ricostruire la storia. Non-notizia perché scomparsa, come tutte quelle “scartate” in quanto non supportano la comoda versione del terrorista musulmano integralista che odia l’occidente e vuole far saltare un aereo. Affiliato ed addestrato da Al Qaeda, ça va sans dire.

La non-notizia consiste nella importante testimonianza di due passeggeri, marito e moglie nonché avvocati del Michigan, riportata in esclusiva dal sito www.mlive.com.

Kurt & Lori

Leggiamo:

Flight 253 passenger: Sharp-dressed man aided terror suspect Umar Farouk Abdul Mutallab onto plane without passport
A Michigan man who was aboard Northwest Airlines Flight 253 says he witnessed Umar Farouk Abdul Mutallab trying to board the plane in Amsterdam without a passport.

Un uomo del Michigan che si trovava a bordo del volo 253 dice di aver visto Umar Farouk Abdul Mutallab tentare di salire sull’aereo senza passaporto“. Interessante, come minimo.

Kurt Haskell [...] and his wife, Lori, were returning from a safari in Uganda when they boarded the NWA flight on Friday. Haskell said he and his wife were sitting on the ground near their boarding gate in Amsterdam, which is when they saw Mutallab approach the gate with an unidentified man.

Kurt Haskell e sua moglie Lori erano di ritorno da un safari in Uganda quando salirono a bordo del volo NWA venerdì scorso. Haskell afferma che lui e sua moglie sedevano a terra accanto al gate per l’imbarco, all’aeroporto di Amsterdam, quando videro Mutallab avvicinarsi al gate in compagnia di un altro uomo non identificato“.

While Mutallab was poorly dressed, his friend was dressed in an expensive suit, Haskell said. He says the suited man asked ticket agents whether Mutallab could board without a passport. “The guy said, ‘He’s from Sudan and we do this all the time.’” Mutallab is Nigerian. Haskell believes the man may have been trying to garner sympathy for Mutallab’s lack of documents by portraying him as a Sudanese refugee.

Mentre Mutallab era piuttosto malvestito, l’uomo in sua compagnia indossava un elegante completo, dice Haskell. Afferma che l’uomo con il completo elegante chiese agli agenti addetti al controllo delle carte d’imbarco se Mutallab potesse salire a bordo dell’aereo senza il passaporto. Il tipo disse ‘E’ del Sudan, e lo facciamo sempre’. Ma Mutallab è nigeriano. Haskell crede che l’uomo stesse tentando di guadagnare il favore [dei controllori] per la mancanza di documenti facendolo passare per un rifugiato politico sudanese.

The ticket agent referred Mutallab and his companion to her manager down the hall, and Haskell didn’t see Mutallab again until after he allegedly tried to detonate an explosive on the plane.

L’agente al controllo disse a Mutallab ed al suo accompagnatore di rivolgersi al loro capo, in fondo alla hall, e da allora Haskell dice di non aver più visto Mutallab fino al suo presunto tentativo di far detonare l’esplosivo  sull’aereo in volo“.

L’articolo prosegue con la testimonianza di come, a 10 minuti dall’atterraggio, Haskell abbia visto dell’agitazione dopo aver sentito una hostess che diceva di sentire puzza di fumo, e di aver visto delle fiamme alzarsi da un sedile ed avvolgerlo per poi propagarsi alle pareti e al tetto. Dopo un po’ di concitazione, due passeggeri avevano bloccato Mutallab per consegnarlo immobilizzato all’equipaggio. Solo quando l’aereo fu atterrato e il fallito attentatore venne portato via in manette, Haskell comprese che era lo stesso uomo che aveva visto ad Amsterdam tentare di prendere il volo senza passaporto (articolo completo).

Ora, se i nostri “giornalisti” volessero DAVVERO indagare su questo presunto fallito attentato, dovrebbero cominciare ad interrogarsi su chi fosse l’uomo col “completo elegante” e su come sia riuscito ad infilare Mutallab sull’aereo SENZA PASSAPORTO,  eludendo ogni controllo.

Questo, se avessero un minimo di dignità umana e professionale. Ma siccome i tanti guidolimpio che affollano le redazioni dei quotidiani italiani non ne hanno né l’interesse né tanto meno ne avvertono la necessità (tutt’altro, sapendo qual è il cavallo vincente preferiscono cavalcare quello), le speranze che questa non-notizia possa trovare la strada della pubblicazione e dell’approfondimento sono prossime allo zero.

Perlomeno, però, quando con aria drammatica ed enfasi studiata faranno finta di interrogarsi “ma come è possibile che…“, sapete già che, come sempre più spesso accade in questi tristi tempi moderni, vi stanno prendendo per i fondelli.

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