Israele prepara la seconda parte del massacro, quello via terra.
Repubblica e Corriere della Sera chiudono i blog online sulla Palestina, mentre Israele chiede ad attivisti e reporter di lasciare la Striscia: si prepara il coprifuoco mediatico, cosicché le bestie di T’sahal possano agire senza il disturbo dell’informazione, con la loro invasione di Gaza via terra.
In Italia quasi nessuno sa, perché i nostri TG sono i più venduti di tutti. Meno male che sul posto c’è una persona coraggiosa come Vittorio Arrigoni, che dal suo blog tenta di tenerci aggiornati su come vanno realmente le cose. Ricordiamo che Arrigoni era già stato sequestrato e detenuto illegalmente per una settimana dagli israeliani (catturato in acque palestinesi assieme ad altri 50 inermi pescatori palestinesi).
Leggete invece cosa dice il presidente greco (altro che il nostro servo-di-Sion-Napolitano):
Il presidente della Repubblica Greco, sul massacro a Gaza: «È crimine a sangue freddo»!
E il peggio deve ancora arrivare.
Sentite quella brava donna di Livni cosa dice:
LIVNI A PARIGI: NON SERVE TREGUA UMANITARIA A GAZA
Ovviamente, i nostri governanti accettano questa puttanata come lava-coscienza, e fanno cuccia. L’Europa, un continente intero abitato da centinaia di milioni di persone, che si inchina al volere di uno stato assassino e genocida di 4 milioni di abitanti.
Ricordo gli appuntamenti per le azioni di protesta di piazza per sabato 3 gennaio:
Roma ore 16,30 p.zza Repubblica
Vicenza ore 14 Stazione Ferroviaria
Milano ore 15,30 p.zza S. Babila
Ovviamente la nostra “stampa” ignorerà queste proteste, o ne minimizzerà l’importanza, nel mentre l’immancabile vendutissimo TG riottesco ci propina la consueta dose di sionismo forzato, intervistando Ben Morris (storico ebreo israeliano, quindi super-partes si immagina), che ci spiega ancora una volta le ragioni dell’inevitabilità dell’azione israeliana.
Andate – tutti – a – fare – in – culo.
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