
Basterebbe leggere questa notizia pubblicata da ADNKRONOS per mettere a tacere tutti quelli che affermano la non-esistenza negli USA di una lobby ebraica filo-israeliana che condiziona pesantemente e direttamente la politica estera americana (e non solo quella), al punto che si potrebbe affermare che la dirige.
Leggiamo:
I recenti fatti in Libano spingono verso un’azione americana
Fonti Israele, Bush vuole attaccare l’Iran entro la fine del mandato
Secondo i funzionari di Gerusalemme il presidente Usa e il vice Dick Cheney sono dell’opinione che serve un’azione militare. A bloccarli “l’esitazione del segretario alla Difesa Robert Gates e del segretario di Stato Condoleezza Rice”
Cioè, Israele ci dice che Bush intende attaccare l’Iran (lo sta dicendo a noi o a lui?…). Ma leggiamo tutta la “notizia”.
Gerusalemme, 20 mag. (Adnkronos) – Il presidente americano George Bush vuole attaccare l’Iran nei prossimi mesi, prima della fine del suo mandato, secondo quanto hanno riferito funzionari del governo israeliano alla radio dell’esercito. A quanto racconta una fonte, un alto esponente dell’entourage del presidente ha riferito durante un incontro riservato che Bush e il vice presidente Dick Cheney sono dell’opinione che serve un’azione militare. Tuttavia “l’esitazione del segretario alla Difesa Robert Gates e del segretario di Stato Condoleezza Rice” impedisce all’amministrazione di Washington di decidere il lancio di un attacco contro la Repubblica islamica.
Secondo le valutazioni israeliane, commenta la radio, i recenti fatti in Libano, che hanno raffforzato la posizione del partito sciita filoiraniano Hezbollah, spingono verso un’azione americana. Durante la sua recente visita in Israele, Bush ha infatti espresso l’opinione che la dimostrazione di forza del partito sciita sia una prova della crescente influenza del presidente iraniano Mahmoud Ahamdinejad. “Va curata la malattia, non i suoi sintomi”, ha commentato.
Durante la sua visita la settimana scorsa in Israele Bush ha attaccato direttamente l’Iran. “Permettere al principale sponsor mondiale del terrorismo di possedere l’arma più pericolosa sarebbe un tradimento imperdonabile verso le generazioni future -ha affermato in un discorso ai deputati della Knesset- per il bene della pace, il mondo non deve permettere all’Iran di possedere un’arma nucleare”.
Dunque, traduciamo: Israele sta tentando disperatamente di indurre Bush a far guerra all’Iran, prima che scada il suo mandato, dal momento che il suo successore probabile, Obama (se non muore prematuramente), difficilmente vorrà impelagarsi in nuove guerre solo per l’interesse di Israele. Anche perché Obama non avrà un Cheney a dirigerlo (ma purtroppo forse avrà un Brezinsky, comunque ne parliamo un’altra volta).
Arriva infatti pronta la smentita con diffida:
La Casa Bianca ha negato ieri con molta fermezza di avere in cantiere interventi militari contro l’Iran prima della fine della presidenza di George Bush. La portavoce Dana Perino ha espresso irritazione contro il giornale israeliano Jerusalem Post, che aveva riferito le parole di una fonte anonima secondo la quale Bush e il vicepresidente Dick Cheney sarebbero dell’opinione che un intervento armato contro Teheran «sia necessario». La fonte anonima citata dal giornale ha anche sostenuto che a fermare la mano dei due leader sarebbero stati il segretario della Difesa Robert Gates e il segretario di Stato Condoleezza Rice: «Le dichiarazioni di fonti anonime – ha commentato seccamente la portavoce della Casa Bianca – non valgono la carta su cui sono scritte». Lo stesso presidente Bush, in un’intervista al canale tv Abc, ha reagito buttando acqua sul fuoco: «Ho sempre messo in chiaro che conservo tutte le opzioni sul tavolo. Ma, sapete, l’arma migliore che abbiamo contro coloro che odiano la libertà è di fare avanzare la libertà stessa». (Il Messaggero)
Dunque, Israele fa pressing spietato, mettendo in bocca a Bush cose che non ha detto, e la Casa Bianca frena, ma lasciando aperti spiragli. Tutto nella norma.
1. Promemoria su cosa realmente è successo in Libano in questi giorni
2. Promemoria su chi realmente vuole la guerra all’Iran
3. Tra le tante celebrazioni per i 60 anni ella nascita di Israele, mi scappa un promemoria per chi crede che Israele sia una democrazia, celebrando come eroi dei criminali come Begin, Gurion e Sharon, per ricordare sul sangue di chi sia stata fondata e si perpetui quotidianamente tale “democrazia”:
a) La pulizia etnica della Palestina (Ilan Pappé)
b) La pulizia etnica della Palestina (A. Caracciolo)
4. In particolare, postilla biografica su Menachem Begin, premio Nobel per la pace (per aver restituito il Sinai agli egiziani!!), in realtà assassino e terrorista:
Il 25 aprile 1946 guida personalmente un commando che attacca un garage inglese uccidendone tutto il personale addetto.
Il 22 luglio 1946 è alla testa del gruppo di terroristi che fa esplodere l’hotel King David provocando la morte di 97 persone, in gran parte ammalati, feriti, medici e infermiere (l’hotel era adibito a ospedale militare).
Il 1 marzo 1947 uccide due ufficiali britannici in un circolo militare inglese.
Il 18 aprile uccide un passante con una bomba, in una azione intimidatoria terrorista. Due giorni dopo lancia un’altra bomba contro un ospedale della Croce Rossa Internazionale di Gerusalemme.
Il 12 luglio 1947 con alcuni compagni rapisce due sottufficiali inglesi appena ventenni, Mervyn Paice e Clifford Martin: li tortura a lungo e li impicca poi con fil di ferro. Ai due cadaveri lega una bomba che ferisce i soccorritori sopraggiunti.
Tre mesi dopo dirige una rapina ad una succursale della Barclay’s Bank e, nel fuggire col bottino, uccide quattro agenti di servizio.
Nel febbraio 1948 dirige un gruppo di terroristi in un attacco contro un ospedale inglese di Gerusalemme: risultato, tre militari feriti vengono assassinati nei loro letti.
Il 10 aprile 1948, il più odioso e più noto dei crimini delle lotte in Palestina: Begin mette a punto e dirige personalmente l’azione di rappresaglia contro il villaggio arabo di Deir Yassin, con l’uccisione a sangue freddo di tutti e 254 i suoi abitanti, compresi i vecchi, gli infermi e i bambini in fasce. (segue)
Aiuto



21 maggio 2008 alle 10:15
Dagli articoli che hai messo lasci intendere che le notizie relative all’Iran e la costruzione della bomba atomica siano solo bugie messe in atto per giustificare un eventuale attacco……
Secondo te l’ Iran è innocua? perchè tra America ed Iran (anche se preferisco essere libero) preferisco l’America
21 maggio 2008 alle 11:03
Innanzitutto, una domanda: perché credi che sia necessario scegliere “tra Iran e America”? Chi te lo ha detto che è necessaria una scelta? Sono “loro” a farti credere che bisogna schierarsi, a farti credere che esista un conflitto, uno “scontro di civiltà“, nel quale siamo coinvolti tutti.
La realtà è che, dopo il crollo dell’Unione Sovietica e del nemico comunista, i neocon USA (animati da Israele) avevano bisogno di un nuovo nemico.
Ed ecco partorito il “nemico terrorista globale”, il nemico ideale e definitivo, onnipresente e invincibile: il “terrore” stesso. Come si fa a combattere uno stato d’animo?
Poi, nota bene cosa scrivi:
“dagli articoli che hai messo”…
Io li ho linkati, ma non li ho scritti: tu puoi leggerli, se trovi che abbiano un senso, bene, hai trovato la risposta.
Altrimenti se non sei d’accordo, dimmi su quali punti si soffermano i tuoi dubbi e ne parliamo.
I FATTI sono questi: Israele VUOLE eliminare l’IRAN, per motivi geopolitici. L’Iran NON HA l’atomica, né potrà averla prima di 10 anni (nel migliore dei casi e ammesso che menta quando dica che l’arricchimento dell’uranio è per usi civili), mentre Israele ha tra le 300 e le 500 testate nucleari già puntate sui paesi ostili, ma anche sulle PRINCIPALI CITTA’ EUROPEE.
In altre parole, si impedisce a Teheran di avere il nucleare per usi civili, mentre Israele ha sia il civile che il militare: questo si chiama avere due pesi e due misure.
Calcola poi che il 99% delle notizie che ci arrivo dal M.O., sono “traduzioni” o “trascrizioni” operate da un’agenzia di informazioni chiamata MEMRI… fondata da un colonnello del Mossad. Devo aggiungere altro?
Inoltre, se dai uno sguardo alla mappa geopolitica del medio oriente, ti accorgerai che l’Iran è l’ultimo grande stato orientale (non arabo, inoltre) a non essere allineato su posizioni filo-americane.
E’ accerchiato, in pratica, e dà fastidio, sullo scacchiere medio-orientale che vuole Israele unica potenza.
Ti faccio un esempio: Israele auspicava da anni una “atomizzazione” degli stati arabi e dell’Iraq in particolare, in micro-stati a base etnica, in perenne conflitto tra loro.
Una “balcanizzazione”, per ottenere un “divide et impera”, che poi è quello che sta succedendo in Iraq (guarda caso…).
Sul Libano, l’articolo che ti ho linkato la dice lunga sulle mire di Israele sul paese.
Trai tu le tue conclusioni.
La questione è troppo ampia per riassumerla qui in poche righe, posso solo consigliarti di approcciarti alla questione con spirito libero e mente aperta: liberati dai preconcetti, fa’ come se finora non avessi saputo niente, e leggi.
21 maggio 2008 alle 12:12
Concordo con il fatto che è meglio essere liberi che scegliere, non a caso nel precedente commento ho messo le parentesi.
Tu mi dici di affrontare le cose con spirito libero , ed è quello che sto facendo ed il risultato è spaventoso perchè molte cose che ci dicono sono manovrate ad hoc e questo mi lascia un senso di vuoto e di insicurezza e sopratutto di rabbia………………..
poi penso alle persone che non sono documentate e si affidano a quello che sentono ed è bruttissimo tutto ciò !!!!
21 maggio 2008 alle 12:15
Un esempio delle fandonie americane è stata la guerra all’Iraq, infatti si giustificò l’attacco dicendo che Saddam Hussein stava fabbricando armi di distruzione di massa………. alla fine invece non è stato trovato nulla !!!
21 maggio 2008 alle 12:55
Certo, il trucco è sempre quello.
Gridare al lupo al lupo, e talvolta combinare un casino VERO e attribuirlo sempre al lupo.
Il caso 11 settembre è emblematico in tal senso.