( Nella foto, di Antonello Vernacchia, l’ingresso in campo di Ariano V.U. – Sarnese ).
Il risultato di prestigio, contro la regina del campionato, è sfuggito alla formazione del presidente Lambiase che ha comunque tenuto testa ad una Sarnese giunta sul Tricolle per dimostrare la sua grande forza. Primi venti minuti da incubo per Guardabascio e compagni, messi sotto pressione dall’undici salernitano. I due attaccanti ospiti, Scippa e Rima, ottimamente coadiuvati dal centrocampo amico, hanno cofermato tutto il loro valore con continue giocate importanti e hanno trovato, però, la via della rete solo una volta ( Rima 18° minuto ) dopo aver sprecato ghiotte occasioni. Gli arianesi, intimoriti dalla brillante partenza della Sarnese, lentamente sono riusciti ad organizzarsi e hanno iniziato a ribattere le iniziative avversarie. Così è venuta fuori un’altra gara sicuramente lontana da quella che poteva essere la classica partita di fine campionato. Cinque ammoniti e incidenti sfiorati dopo il triplice fischio finale testimoniano quanto tenevano al risultato le due contendenti. Anche in questi ultimi novanta minuti l’Ariano Valle Ufita ha dimostrato di poter giocare alla pari con tutti, aumentando, così, il rammarico di non essere riuscito nell’intento di disputare i play-off. Di contro, però, sono emerse, ancora una volta, quelle dfficoltà di realizzazione che non hanno consentito di pareggiare o vincere quelle gare giocate sul filo dell’equilibrio al termine delle quali si è recriminato di non aver trovato il goal. In altri termini è mancato un goleador che affiancato ai vari D’Innocenzio, Macchione e Lo Conte avrebbe assicurato risultati migliori. Da ribadire per l’ennesima volta che l’obiettivo d’inizio stagione era quello di ottenere una salvezza tranquilla e nel contempo di creare una base solida dalla quale poter ripartire e programmare un futuro più ambizioso. Centrare i play-off in questa stagione sarebbe stato veramente un gandissimo risultato, l’appuntamento è stato solo rinviato. FORMAZIONI – Ariano V.U. : Greco (70° Lo Chiatto), Di Gruttola, Sicuriello ( 62° Di Martino ), Guardabascio, Memoli E. , Memoli F. , Del Vecchio, Lo Conte, Macchione, Marinaccio (62° Schiavone), a disp. : Martino, Fanini, Grasso, D’Innocenzio, all. : Gerardo del Vecchio. Sarnese : Vitale ( 75° Acconcia), Di Gennaro ( 68° Cimmino), Aliprandi, Liguoro, De Biase, Pinci, Noto, Nevola, Scippa (82° Rainone), Pappacena, Rima, a disp. : Passaro, Verdino, Rendina, Giannino, all. : Giovanni Renna.
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Preziossima vittoria dell’Ariano Valle Ufita ( 1 – 0 ) contro una delle squadre più ostiche del campionato. Il goal-partita è stato realizzato da Mimmo Luongo al sedicesimo minuto del primo tempo grazie ad un diagonale forte e preciso scagliato, al termine di un’azione personale, da circa venti metri. La Sanseverinese, forte di una classifica tranquilla, ha tirato fuori una prestazione cattiva mettendo spesso in difficoltà la squadra del presidente Lambiase. Nel corso del primo tempo, però, prima D’Agnelli e poi Macchione hanno avuto la possibilità di chiudere la partita, in entambi i casi è stato il palo, a portiere battuto, a negare la seconda marcatura. Nel frattempo, gli ospiti non sono rimasti a guardare. Le manovre più interessanti hanno sempre visto Gianluca Cipolletta tra i più intraprendenti, il fantasista salernitano è stata la vera spina nel fianco degli arianesi che, a loro volta, hanno dovuto ricorrere a tutte le proprie risorse per avere ragione su uno dei migliori giocatori del campionato. Anche nel corso della ripresa la Sanseverinese ha cercato con insistenza di raggiungere il pari, una supremazia territoriale netta che ha costretto l’Ariano V.U. a difendersi, ma con Greco mai chiamato ad intervenire se non a svolgere l’ordinaria amministrazione. Il valzer delle sostituzioni e il tracorrere dei minuti hanno pian piano smorzato i toni agonistici di una gara veramente difficile che ha regalato tre punti vitali per la corsa ai play-off e che nello stesso tempo ha confermato quanto di buono Schiavone e compagni avevano mostrato nelle ultime domeniche, vale a dire attenzione, umiltà e spirito di sacrificio, componenti smarrite nella parte iniziale del girone di ritorno e ora indispensabili per continuare a sperare in un posto tra gli ” eletti “ – FORMAZIONI -